Consigli pratici per le future mamme: il II trimestre di gravidanza
Continuano gli articoli di Livin’ Baby dedicati alle future mamme che desiderano avere informazioni utili e pratiche per la gravidanza che stanno affrontando.
Parliamo quindi oggi del II trimestre di gravidanza, ovvero quel periodo della gestazione che va dall’inizio della 14^ settimana alla fine della 26^:
LE VISITE E GLI ESAMI DA ESEGUIRE
Dopo la prima visita, generalmente molto accurata, gli incontri che si susseguono durante tutta la durata della gravidanza sono spesso più dei momenti di confronto e di consultazione che visite vere e proprie.
L’incontro con il ginecologo diventa infatti un momento in cui si effettuano controlli sul peso e la pressione della futura mamma, si leggono i risultati degli esami e si parla di eventuali disturbi o, più in generale, su dubbi e timori della donna.
I mesi che seguono sono poi quelli in cui vengono eseguiti alcuni importanti esami, in particolare:
- Amniocentesi: test che permette di diagnosticare eventuali alterazioni cromosomiche del feto. L’esame consiste nel prelievo di liquido amniotico, eseguito con l’utilizzo di un ago di 20-22 Gauge per via transaddominale, sotto costante controllo ecografico, per evitare di danneggiare il feto. Da eseguire dopo la 15^ settimana di gravidanza
- Ecografia morfologica: esame ecografico che permette di verificare il corretto sviluppo e la posizione di tutte le parti del corpo del bambino. Da eseguire intorno alla 20^-21^ settimana di gestazione
Durante il 6^ mese di gravidanza invece non sono previsti esami particolari da eseguire, salvo i normali controlli mensili quali analisi delle urine e, per le future mamme che non hanno mai contratto l’infezione, il test della toxoplasmosi.
I CAMBIAMENTI DEL CORPO
Il trimestre di gravidanza è, in generale, caratterizzato per la futura mamma da serenità e benessere.
Durante questi 3 mesi, i segni della gravidanza si fanno ancora più evidenti sul corpo della donna: durante questo periodo infatti si comincia ad avere un accenno di pancione, il seno cresce e, a volte, gli ormoni possono favorire una maggiore crescita di capelli e pelo.
A partire dal 4° mese è molto importante che la futura mamma curi in modo particolare l’igiene orale: gli ormoni rendono infatti la saliva più acida, favorendo l’aggravarsi di carie e l’irritazione delle gengive.
Inoltre, con la scomparsa delle nausee è possibile che si manifesti un altro fenomeno tipico della gravidanza: le voglie. In questo caso non c’è nulla di male a soddisfare qualche capriccio alimentare, purché si tratti di una trasgressione occasionale.
Durante il quinto e il sesto mese il corpo della donna si adatta sempre di qui alla gravidanza in corso: i legamenti del bacino si rilassano progressivamente per adattarsi all’espansione dell’utero; affanno, tachicardia e disturbi circolatori sono determinati dal maggiore lavoro richiesto al cuore della futura mamma; il reflusso, ovvero la risalita del contenuto acido dello stomaco, comincia a farsi sentire a causa dell’aumento di volume dell’utero che comprime lo stomaco; la schiena, a causa dell’aumento di peso del feto, può cominciare a risentirne con i primi dolori.
LA CRESCITA DEL FETO
Durante il II trimestre di gravidanza il feto comincia a sviluppare il tatto, il primo strumento che il bebè utilizza per mettersi in relazione con l’ambiente che lo circonda.
Allo stesso modo, mamma e papà posso cominciare ad accarezzarlo: i massaggi e le carezze alla pancia infatti determina una serie di vibrazioni che si irradiano nel liquido amniotico, arrivando fino al feto.
Inoltre, il bambino percepisce i sapori dei cibi ingeriti dalla mamma: durante questo periodo i il feto comincia i primi movimenti di deglutizione, che gli serviranno da allenamento per l’atto della suzione.
Durante questo periodo, la futura mamma vivrà uno dei momenti più emozionanti della gravidanza: i primi calcetti. A partire dal II trimestre infatti il bambino comincia a muoversi sempre di più e sarà sempre più raro non sentirne gli spostamenti.
LA CORRETTA ALIMENTAZIONE DELLA MAMMA
Il secondo trimestre di gravidanza porta con sè alcuni problemi relativi al corretto funzionamento dell’intestino. La crescita dell’utero, insieme all’azione del progesterone, un ormone indispensabile in gravidanza, possono infatti determinare problemi di stitichezza.
È quindi importante seguire uno stile di vita sano e corretto al fine di migliorare il funzionamento dell’intestino. In particolare, può rivelarsi molto utile praticare ogni giorno attività fisica (passeggiate, ginnastica dolce, acquagym), bere almeno un litro di acqua al giorno, consumare molta frutta, verdura, legumi e alimenti integrali.
Se invece il problema è relativo ad un aumento di peso troppo repentino, è importante prestare maggiore attenzione all’alimentazione, per evitare un aumento esagerato.
Si rivela quindi molto utile limitare alcuni cibi, come per esempio quelli ricchi di grassi, preferendo invece tanta frutta e verdura; ridurre il consumo di pane, pasta e cereali, evitare se possibile i dolciumi e le bibite ricche di zuccheri. Inoltre, una buona pratica è quella di mangiare con calma: in questo modo infatti il senso di sazietà è stimolato e si evitano quindi gli spuntini fuori pasto.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da admin il 3 febbraio 2011 alle 11:14, ed è archiviato come Preparto. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |







